
Presidio e fiaccolata per Giuliana Sgrena
Venerdì 11 febbraio ore 18.30
Via Corradi 47 Sanremo
La Cgil di Imperia, l'UCOII Liguria e la tenda della Pace di Sanremo insieme a numerose associazioni, promuove un presidio ed una fiaccolata per il giorno 11 febbraio alle ore 18,30 a Sanremo.
Il presidio inizierà alle ore 18.30 in via Corradi all'altezza della sala della Federazione Operaia, la fiaccolata partirà alle ore 19.00 e dopo un giro nel centro storico proseguirà fino a piazza Colombo.
A Baghdad è stata rapita Giuliana Sgrena, donna di pace e di giustizia, giornalista del Manifesto, profonda conoscitrice del medio oriente. La richiesta delle reti e delle associazioni, dei colleghi del Manifesto è quella di organizzare piccole manifestazioni cittadine, portatrici di messaggi di pace e di speranza.
Chiediamo di far circolare la presente comunicazione favorendo la partecipazione, adesioni ed informazioni sul sito www.tendadella pace.net
Appresa la notizia del sequestro di Giuliana Sgrena il Consiglio direttivo dell'Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia ha immediatamente rilasciato un comunicato stampa, eccone il testo:
"Giuliana Sgrena libera subito!
Chiediamo l'immediata liberazione di Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto, impegnata da mesi e mesi in un difficilissimo lavoro di copertura delle tragiche vicende irachene bloccata e portata via da uomini armati in un quartiere di Baghdad.
Come gia avvenne per Simona Pari e Simona Torretta siamo certi del suo ruolo di testimone sincero degli avvenimenti, della sua assoluta estraneità rispetto alla guerra e all'occupazione e pertanto ne chiediamo l'immediata e incondizionata liberazione.
Coloro i quali hanno nelle loro mani Giuliana Sgrena sappiano che la sua liberazione è un atto dovuto alla legge e la consuetudine islamica, agli interessi del popolo iracheno e alla causa dell'Islam nel mondo".
Appello delle donne musulmane d'Italia
Noi donne musulmane d'Italia, compagne di strada di Giuliana Sgrena, chiediamo, anzi esigiamo, la sua liberazione
L'Associazione delle donne musulmane d'Italia (Admi) ci invia questo comunicato per chiedere la liberazione della nostra Giuliana: "Gli assassini che stavano per uccidere l'Inviato di Allah ebbero ritegno di violare l'intimità delle donne e rimandarono il loro progetto omicida. Erano miscredenti politeisti, adoratori dei demoni e mossi da un odio viscerale contro il Profeta e il messaggio benedetto di cui era latore. Eppure avevano il senso dell'onore e della dignita del combattente. Oggi assistiamo al capolgimento di quanto era già allora una regola, consolidata poi in quattordici secoli di Islam, il rispetto assoluto delle donne, come pure dei bambini, degli anziani e di tutti i non belligeranti. Non foss'altro che per questo, noi donne musulmane d'Italia, compagne di strada di Giuliana Sgrena, chiediamo, anzi esigiamo la sua liberazione. Nessuna considerazione sul ruolo di occupante che il governo italiano, con la prevaricazione e l'inganno ha imposto ad un paese che in stragrande maggioranza aborriva la guerra, potrà essere invocata per giustificare il rapimento e la segregazione di Giuliana. Per quanto lontana dalla nostra, la sua lettura dell'Islam è sempre stata improntata ad una grande correttezza di fondo che testimoniava la sua volontà di capire e testimoniare con sensibilità ed onestà intellettuale. La sua opposizione alla guerra e all'occupazione traspare in ogni riga dei suoi articoli ed è anche grazie a lei e al suo giornale se un'informazione non embedded continua a circolare e mantiene viva la coscienza critica nel nostro paese. Per tutte queste ragioni, di forma e di sostanza, morali e politiche chiediamo a gran voce che Giuliana Sgrena possa ritornare in libertà e continuare il suo prezioso lavoro". |